Configurare il layout di default durante il logon (Windows)

Avete installato una versione inglese di windows e durante il logon non riuscite ad inserire la password correttamente perchè i caratteri speciali non corrispondono a quelli indicati sulla tastiera?

Secondo Microsoft è sufficiente indicare le impostazioni internazionali di default tramite l’icona “regional Settings” (Impostazioni Internazionali) presente nel pannello di controllo:

Per quanto riguarda il logon questo non basta.

La soluzione che vi propongo consiste nel mettere mano al file di registro.

Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_USERS\.DEFAULT\Keyboard Layout\Preload]
"1"="00000410"
"2"="00000409"

Basta copiare ed incollare le righe seguenti in un file di testo con estensione “.reg” e successivamente importarlo nel file di registro cliccando due volte sul file:

In questo modo la tastiera italiana (cod 410) verrà caricata al posto di quella inglese (cod 409).

Un elenco completo delle lingue supportate è disponibile sempre nel file di registro ma ad un indirizzo diverso:

HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\KeyboardLayout\DosKeybCodes

Per comodità riporto i codici nella tabella seguente.

00000402 Bulgarian
0000041a Croatian
00000405 Czech
00000406 Danish
00000413 Dutch (Standard)
00000813 Dutch (Belgian)
00000c09 English (Australian)
00001009 English (Canadian)
00001809 English (Irish)
00000409 English (United States)
00000809 English (United Kingdom)
00001409 English (New Zealand)
0000040b Finnish
0000040c French (Standard)
0000080c French (Belgian)
0000100c French (Swiss)
00000c0c French (Canadian)
00000407 German (Standard)
00000807 German (Swiss)
00000c07 German (Austrian)
00000408 Greek
0000040e Hungarian
0000040f Icelandic
00000410 Italian (Standard)
00000810 Italian (Swiss)
00000414 Norwegian (Bokmal)
00000814 Norwegian (Nynorsk)
00000415 Polish
00000816 Portuguese (Standard)
00000416 Portuguese (Brazilian)
00000418 Romanian
00000419 Russian
0000041b Slovak
00000424 Slovenian
0000080a Spanish (Mexican)
0000040a Spanish (Traditional Sort)
00000c0a Spanish (Modern Sort)
0000041d Swedish
0000041f Turkish

Alla prossima

Ternimal Server e l’errore: “il dominio specificato non esiste…”

“The specified domain either does not exist or could not be contacted” è un errore che è possibile riscontrare quando si tenta un logon con utenza di dominio in terminal server (remote desktop). Capita quando ad esempio la macchina a cui si tenta di fare l’accesso è momentaneamente scollegata dal dominio ovvero quando il dominio non è raggiungibile.

Di solito questo problema viene risolto ripristinando la connessione con il domain controller. Ci sono dei casi in cui la connessione manca per motivi non legati alla funzionalità del server. Poniamo ad esempio il caso in cui volessimo accedere ad un portatile aziendale situato temporaneamente fuori dalla rete aziendale.

Per utilizzare le credenziali presenti sulla macchina evitando l’interruzione della connessione in caso di mancanza del domain controller è possibile mettere mano al file di registro con credenziali amministrative.

E’ sufficiente creare un file di testo con estensione “.reg” e inserire il seguente contenuto:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server]
"IgnoreRegUserConfigErrors"=dword:00000001



Basta poi cliccare due volte sul file per inserire i dati nel registro di sistema.

Alla prossima.

disabilitare le condivisioni amministrative di default in Windows

Tutte le installazioni di Windows (anche quelle meno recenti) hanno una serie di condivisioni amministrative che garantiscono agli amministratori un accesso remoto ai dati.
In particolare esiste una condivisione nascosta per ogni partizione attiva sulla macchina contrassegnata dalla lettera della partizione stessa.

Ad esempio: avendo un PC chiamato miopc con tre partizioni attive “C,D,E”, vi saranno anche tre condivisioni nascoste rispettivamente:
\\miopc\C$;
\\miopc\D$;
\\miopc\E$.

Il dollaro sta a significare che la condivisione è nascosta e non appare nell’elenco delle condivisioni disponibili quando si sfoglia la rete cliccando su “risorse di rete”.

Se è vero che solo gli amministratori posso accedere a queste condivisioni, è anche vero che non tutti sanno della loro esistenza.

Esiste un modo relativamente semplice per disabilitarle che consiste nel mettere mani al file di registro.

Probabilmente la cosa più semplice per modificare il file di registro è quella di creare un file di testo con estensione “.reg” contenente le righe da aggiornare. Per rendere effettive le modifiche basta semplicemente cliccare due volte il file avendo cura di essere autenticati in Windows come amministratori.

Di seguito riporto le righe necessarie a disabilitare le condivisioni:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\lanmanserver\parameters]
“AutoShareServer”=dword:00000000
“AutoShareWks”=dword:00000000

Nel caso sia necessario ripristinarle basta modificare le stesse voci con i seguenti valori:

Windows Registry Editor Version 5.00

[HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\lanmanserver\parameters]
“AutoShareServer”=dword:00000001
“AutoShareWks”=dword:00000001

Se si desidera abilitare/disabilitare queste credenziali a piacimento, è possibile creare un collegamento del file .reg su desktop. In questo modo sarà più semplice apportare le modifiche.

Per concludere:
Le condivisioni indicate in precedenza non sono le uniche. Esistono altre condivisioni (come ad esempio IPC$), sempre amministrative e sempre nascoste che consentono l’accesso ad altre componenti del PC da remoto. Queste condivisioni danno ad esempio la possibilità di accedere al registro degli eventi oppure all’elenco dei servizi attivi sulla macchina.

In questo articolo ho preso in considerazione “solo” le condivisioni che garantiscono l’accesso ai files.

Per maggiori informazioni lasciate pure un post su questo articolo, di sicuro approfondiremo l’argomento.

Alla prossima.