Backup in Windows (Parte II – usare NT Backup)

La volta scorsa abbiamo parlato della teoria che sta alla base del backup.
In questo articolo invece vedremo come automatizzare il processo di backup per mezzo della utility NT Backup di Windows.

Eseguire NT Backup

Il programma per eseguire i backup in ambiente visuale si chiama ntbackup.exe e si trova nella cartella di sistema %windir%\system32\

Per eseguire l’applicativo è sufficiente sfogliare il menù seguendo il percorso:

Start -> Programmi -> Accessori -> Utilità di sistema

Qualora l’utility non fosse presente nel sistema è possibile installarla per mezzo del “Pannello di Controllo”, cliccando l’icona “Installazione Applicazioni”, quindi su “Installazione componenti di Windows” e selezionando la voce “Accessori ed Utilità” dall’elenco.

Prepariamoci ad un test
Prima di conoscere più da vicino l’utility di backup, prepariamoci a fare un test creando sul disco rigido una cartella nel percorso “c:\TestBackup”.
Entrando nella cartella creeremo un file di testo (anche vuoto va bene) che chiameremo semplicemente “file.txt”.
A questo punto cliccando con il tasto destro sulle poprietà del file e successivamente sul bottone “Avanzate…” dovremmo vedere una finestra simile a quella riportata in basso.



Come è possibile notare, il file appena creato ha un flag archivio impostato, cioè è pronto per essere incluso nel backup.

Procedura guidata di un backup completo
Nel primo esempio provvederemo a fare un backup completo schedulato una volta a settimana della cartella TestBackup.
Avviando NT Backup per la prima volta, verrà proposta una procedura guidata (wizard) che seguiremo fino al momento in cui ci verrà chiesto di selezionare i files da includere nel backup.

Avanti -> (Backup dei file e delle impostazioni) Avanti -> (Scelta elementi di cui eseguire il backup) -> Avanti



Selezionando la cartella TestBackup, il programma includerà automaticamente nella selezione anche i files e le sottocartelle in essa contenute. Questa funzionalità è utile quando ad esempio, verranno creati nuovi file all’interno della cartella, perchè non sarà necessario modificare la procedura di backup per consentirne il backup.

A questo punto dovremo indicare la locazione in cui salvare il risultato. Cliccando “Avanti >” comparirà una finestra in cui verrà chiesto un percorso ed un nome da dare al backup.
E’ importante soffermarsi un attimo su questo punto per chiarire bene le idee su cosa si intende per destinazione del backup.
Chi ha letto l’articolo precedente avrà appreso che in genere il backup viene eseguito su nastri.
NT Backup raggiona in questa ottica ed infatti supporta alcuni dispositivi a nastro. Non tutti gli utenti però dispongono di hardware dedicato, di conseguenza quello che viene creato alla fine del processo di backup è un file rappresentazione di un nastro.

Questo può sembrare curioso, ma facendo il backup ci si accorgerà che nel percorso indicato come destinazione non vi sarà nient’altro che un file con estensione bkf (BacKup File).
L’utente ora sa che i file con questa estensione sono come nastri in cui è possibile aggiungere e sovrascrivere backup, un po’ come avviene con le cartelle compresse di Windows che altro non sono che files compressi con estensione zip.

Torniamo al nostro programma di backup cliccando ancora sul bottone “Avanti…”

A questo punto, cliccando su “Fine” verrà effettuato il backup ma quello che noi vogliamo è una schedulazione settimanale, per questo motivo cliccheremo su “Avanzate…”

Selezioneremo un backup normale che è un sinonimo di completo e richiederemo la sostituzione dei file esistenti sul volume (file bkf) perchè abbiamo optato per un solo backup completo. Questo vuol dire che sul nostro nastro virtuale vogliamo avere un solo backup che ogni settimana deve essere sovrascritto.

Di seguito viene indicato il percorso da seguire:

(Normale) Avanti -> (Verifica i dati dopo il backup) Avanti -> (Sostituisci i backup esistenti ) Avanti

Fino ad arrivare alla finestra indicata di seguito:



Giunti a questo punto, compiliamo il form come indicato nella figura e premiamo il tasto “Imposta pianificazione…”.

Lasciamo un attimo da parte NT Backup per parlare di un’altra funzionalità di Windows chiamata “Operazioni Pianificate”

Questa utilità serve ad automatizzare/schedulare i processi di Windows senza dover necessariamente richiedere l’intervento dell’utente.
Per chi ha dimestichezza con i sistemi Unix like, essa ricopre le stesse funzionalità del demone Crond.

Anche questo programma può essere raggiunto tramite il menù di Windows nella locazione in cui si trova NT Backup. Anche il percorso su disco fisso è il medesimo ed il nome dell’eseguibile è at.exe.

Lo scopo di questo articolo non è quello di mostrare tutte le peculiarità del comando at ma per restare in tema, faremo in modo che il processo di backup appena definito venga eseguito dal sistema operativo ogni settimana senza dover richiedere alcun itervento da parte dell’utente. Ciò vuol dire che questo processo partirà anche se sulla macchina non vi è autenticato nessuno.

Alla luce di quanto detto in precedenza, prendiamo spunto dall’immagine riportata in basso per compilare i campi della finestra.



Lasciamo da parte tutte le altre opzioni della finestra e clicchiamo su “Ok” tornando alla finestra di NT Backup. Anche qui non vi è nulla da specificare, quindi concludiamo cliccando su “Avanti >”.

In base al sistema operativo in uso, potrebbe comparire una finestra in cui viene richiesto di specificare le credenziali (login e password) dell’utente.
La spiegazione risiede nel fatto che la schedulazione deve essere libera di entrare in esecuzione anche se l’utente che l’ha creata non è attualemnte autenticato sulla macchina. Se vi è necessità, è possibile specificare un utente diverso dal nostro o addirittura l’utente NT Authority\System un utente “invisibile” con cui Windows gestisce il sistema operativo.

Conclusa la procedura guidata controlleremo la nuova schedulazione seguendo il percorso del menù:

Start -> Programmi -> Accessori -> Utilità di sistema -> Operazioni Pianificate

Se tutto è andato per il verso giusto, selezionando la voce “Backup Completo” e cliccando con il tasto destro su “Esegui” è possibile vedere l’esecuzione del nostro backup.

Cosa è cambiato nel frattempo
Controllando adesso il flag archivio del file contenuto nella cartella TestBackup noteremo che non è impostato. Eseguendo un backup completo, il programma ha provveduto a rimuovere correttamente i flag.

Procedura guidata di un backup incrementale
Adesso che abbiamo un backup completo da eseguire al lunedì, passiamo alla creazione di un backup incrementale da eseguire in tutti gli altri giorni della settimana.

Il procedimento è in tutto e per tutto simile a quello utilizzato per la creazione del Completo. Le uniche differenze sono le seguenti:

  • File bkf – Poichè si tratta di un backup incrementale, è meglio utilizzare un altro nastro per contenenre i backup, potremmo chiamare il file bkp con un nome diverso senza alterare la locazione di destinazione.
  • Tipo di backup – Questa volta specificheremo un backup Incrementale invece che normale
  • Aggiunta/Sostituzione dei backup sul supporto – Mentre nel caso del Completo volevamo sovrascrivere il backup, in questo caso è fondamentale accodare i backup nel supporto, altrimenti non saremmo in grado di procedere ad un corretto ripristino. Attenzione! Quanto specificato in questo esempio è solo un modo semplice di procedere. In un mondo ideale bisognerebbe avere un pool di backup, questo vuol dire che di norma sono necessari almeno due backup completi (con i relativi incrementali) altrimenti un errore durante la creazione del backup comprometterebbe anche il precedente.
  • Pianificazione del processo – Creeremo una schedulazione con gli stessi paramentri specificati per il Completo ma provvederemo a selezionare tutti i giorni della settimana escluso il lunedì.

A questo punto nell’elenco delle operazioni pianificate dovremmo trovare due task, uno per il backup completo ed uno per il backup incrementale.

Prima di provare l’esecuzione del secondo task, torniamo nella cartella TestBackup e creiamo un secondo file di testo con il nome file2.txt. Fatto questo possiamo procedere con l’esecuzione del task incrementale ed anche in questo caso, se tutto è ok, dovremmo vedere l’esecuzione del backup.

Il ripristino dei dati
E’ inutile dire che il test non finisce qui. Non bisogna mai commettere l’errore di pensare che un backup sia corretto finchè non sia stato tentato il ripristino almeno una volta.
Pertanto adesso provvederemo a ripristinare i files della cartella TestBackup nella stessa o in un’altra locazione.

Probabilmente il metodo più veloce per fare il ripristino di un file bkf è quello di cliccare due volte sul file.

Così facendo torneremo nel wizard di NTBackup ma questa volta selezioneremo l’opzione “Ripristino dei file e delle impostazioni”.

Muovendoci attraverso i bottoni, ci soffermeremo sulla finestra riportata di seguito.



Come è possibile vedere nell’elenco ci sono diversi supporti tra cui scelgiere. Selezioniamo il supporto usato per il Completo e spuntiamo l’intero contenuto del backup.
Cliccando su “Avanti >” e quindi su “Avanzate” è possibile decidere le modalità di rispistino. Nel nostro caso è possibile selezionare una qualunque opzione.

Sfogliando invece il contenuto del file bkf utilizzato per l’incrementale, l’utente noterà che solo il file file2.txt è stato incluso. Questo a conferma di quanto imparato dalla teoria.

Conclusioni
Questo articolo finisce qui. Il mio consiglio è quello di sperimentare le altre opzioni a disposizione per trovare una soluzione ottimale alle proprie necessità.
Spero di non avervi annoiato troppo.

Alla prossima.

Per saperne di più
Backup In Windows (Parte I – La Teoria)

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1 Comments.

  1. Non l’ho ancora letto ma sicuramente sarà un pezzo difficile da dimenticare!!!

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